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Non solo lezioni classiche

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Il giorno 8 aprile 2019 l’istituto Giorgi di Milano (serale), ha partecipato ad un incontro con il professor Salvatore Lupo sul tema: mafia americana.

Il professor Lupo, nato a Siena e docente all’università di Palermo di storia contemporanea è sicuramente uno dei massimi esperti di mafia. Spesso infatti viene invitato a convegni sul tema, anche all’estero.

Per quanto ci riguarda è stata un’occasione per riflettere su un tema ahimè attualissimo. Si è parlato in realtà di mafia americana, appunto, con tanti riferimenti a quella “nostrana”.

A mio parere bisogna coinvolgere di più e meglio gli studenti che spesso, a torto, mitizzano i personaggi criminali, senza sapere la storia vera e quanto dolore produce alle vittime. Essi stessi, in fondo sono vittime, in quanto la criminalità crea mancato sviluppo in alcune aree disagiate del paese, determinando le condizioni per l’ingresso di nuovi affiliati nelle varie mafie, “pescando” appunto tra i tantissini giovani disoccupati e senza speranze…

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Studenti sotto tiro

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Ieri, 20 marzo 2019, alcuni studenti stavano tornando a scuola, dopo l’uscita in palestra, forse un pò stanchi, speravano di riposarsi…Invece?

Invece niente, hanno visto un pezzo d’inferno.

Sono stati infatti sequestrati da un autista folle di origini senegalesi che ha pensato bene di “vendicarsi” dei tanti, forse troppi, morti nel mediterraneo, a causa di migrazioni incontrollate, prendendosela con studenti adolescenti.

Il resto sicuramente lo avrete appreso in TV…

Ma…

Come mai un signore condannato per stupro su minori e per guida in stato di ebbrezza guidava uno scuolabus?

NM

Imane Fadil

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La morte della modella di origine marocchina, testimone chiave del processo Ruby ter, ha lasciato basiti.

Anche perchè ella stessa aveva dichiarato più volte di temere per la sua vita.

E’ chiaro che, onde evitare facili e semplicistiche speculazioni, occorre attendere i risultati autoptici definitivi.

Si è parlato di avvelenamento, morte “strana”, “metodo russo” (uso di sostanze radioattive), chissà…

Certo, questa morte andrà chiarita.

Personalmente ritengo però che sia difficile pensare a politici (…….) coinvolti direttamente…

NM

L’Italiano

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Con grande soddisfazione ed orgoglio rilevo che in base alla classifica 2018 stilata da Ethnologue, pubblicazione cartacea ed elettronica del SIL International, dopo inglese, spagnolo e cinese, l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo ed è prima del francese.

Che l’inglese sia prima non è una novità, è una lingua semplice e i britannici hanno “inventato” la rivoluzione industriale.

Neanche che lo spagnolo sia secondo è una novità, essendo la lingua più parlata al mondo.

Beh, il cinese è parlato da tanti…Solo in Cina circa un miliardo e mezzo. E poi come nazione il paese orientale sta attraversando un momento economico molto favorevole.

E’ l’Italiano? Beh è la lingua dell’arte e della cultura (il 70% del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia), ma è anche la lingua di un paese che è tra le prime realtà industriali al mondo, per non parlare della millenaria storia che ci ha preceduto.

Si, oggi sono molto contento, finalmente si riconosce la giusta ed opportuna dignità ad una lingua importantissima.

Siamo avanti ai francesi ed ai tedeschi.

NM

I confini…

I confini di un paese/nazione hanno una storia spesso ben precisa. Esistono confini naturali come quelli dell’Italia che essendo una penisola è bagnata dal mare da tre lati e al nord “chiusa” dalle Alpi.

Essi racchiudono la storia comune di un popolo, una lingua, un modo di intendere la vita, spesso anche un credo religioso.

Ci sono confini che dividono realtà (economiche ma non solo) molto diverse tra loro, pensiamo al confine sud degli Stati Uniti con il Messico.

Esistono “porti” che rappresentano la sicurezza, l’opportunità o forse anche miraggi. Pensiamo alla Florida, cosa ha rappresentato per i cubani in passato, o l’Italia cosa rappresenta per gli africani oggi…

L’altro giorno un mio studente mi ha rivolto, quasi provocatoriamente una domanda che è la seguente: “Prof. ha senso oggi che esistano i confini”?

Ebbene…

Io rivolgo a voi la stessa domanda…

Anche se “a caldo” mi viene da dire che, senza confini, probabilmente vincerebbero sempre i più forti, e per più forti intendo i più potenti.

NM

Caos Venezuela

Cosa sta accadendo allo splendido paese caraibico?

Da anni ormai in crisi economica, eppure il Venezuela è potenzialmente ricchissimo, secondo produttore mondiale di petrolio.

E’ stato per anni terra in cui emigrare, per ambire ad un futuro migliore. Personalmente ho anch’io dei parenti a Caracas che ora versano in una grave crisi economica, tanto da non avere i soldi per tornare in Italia.

Negli anni passati ha governato a lungo Chavez, sedicente socialista antiamericano convinto, che poi è morto, ancora giovane, di malattia.

Gli è succeduto Maduro, un “duro e puro” che ha continuato la politica di Chavez ma con risultati davvero disastrosi per il popolo.

I venezuelani sono letteralmente alla fame, la delinquenza è aumentata in maniera esponenziale.

E in tutto ciò lo zio Tom (Stati Uniti) che ruolo ha?

Gli americani attenti alle dinamiche politiche del continente tutto (e non solo) si sono sempre auspicati a breve una soluzione risolutiva (dimissioni Maduro), che pare però non arriverà a breve…

Ed ecco che…Spunta dal cilindro un giovane e promettente politico Guaidò, dalla faccia pulita e tanta energia (probabilmente questa soluzione è stata caldeggiata da Trump) che, come del resto prevede la costituzione venezuelana, in caso di grandi difficoltà del paese si autoproclama presidente pro-tempore, in attesa di nuove elezioni (nelle ultime probabilmente ci sono stati dei brogli…).

Maduro ovviamente grida al golpe (americano) e, forte dell’esercito (per ora) dalla sua parte, non molla.

E la comunità internazionale come reagisce?

In un clima da guerra fredda il mondo si divide: USA, UE ed altri con Guaidò, Russia, Cina, Turchia, Bolivia ed altri con Maduro.

L’Italia come sempre è divisa al suo interno: Salvini contro Maduro, Di Battista con Maduro, noto populista.

Speriamo si risolva al più presto questa intricatissima situazione, magari con elezioni gestite dall’ONU, senza spargimenti di sangue…

NM

Cesare Battisti

Cesare Battisti è un ex terrorista italiano, laziale, di Cisterna di Latina, attivo durante gli anni di piombo. E’ stato condannato per dodici anni per partecipazione a banda armata (poi evaso dal carcere di Frosinone) e all’ergastolo per quattro omicidi,  due commessi materialmente, negli altri due ha partecipato con altri. Già membro del gruppo Proletari armati per il comunismo, ha ricevuto asilo fuori dei confini italiani come rifugiato politico. Trascorse la prima fase della sua latitanza in Messico e in Francia, dove beneficiò a lungo della dottrina Mitterand ( «La Francia valuterà la possibilità di non estradare cittadini di un Paese democratico autori di crimini inaccettabili», nel caso di richieste avanzate da Paesi «il cui sistema giudiziario non corrisponda all’idea che Parigi ha delle libertà»). Poi si trasferì in Brasile, dove è stato ancora in carcere per ingresso illegale a causa di documenti falsi.

Il Brasile, con la sua corte suprema ha negato l’estradizione all’Italia. Il presidente neoeletto Bolsonaro (di chiare origini Italiane) aveva promesso ai politici italiani, prima delle elezioni, di estradare Battisti in caso di elezione. Quindi Cesare Battisti aveva fatto perdere le proprie tracce.

Qualche giorno fa, infine è stato arrestato in Bolivia.

E’ passato ormai tanto tempo dagli anni di piombo. Egli si è sempre professato innocente per i delitti, tanto da scatenare numerosi dibattici politici. Oggi è indubbiamente un altro uomo, si è sposato, ha avuto dei figli, ha scritto libri (noir ed autobiografici) è sicuramente pentito di quel passato incancellabile, ed è pure ammalato.

Ma…

E c’è un ma…

Ha prodotto anche tanto dolore, alle vittime ed ai loro parenti, quindi, al di là della dimensione umana, che colpisce sempre, bisogna considerare anche le afflizioni altrui, che non si cancellano.

NM

 

Natale

Anche quest’anno è arrivato Natale,

anche quest’anno mi toccherà sentire le “solite” persone che diranno: “Quest’anno non lo sento il Natale…),

anche quest’anno faremo e riceveremo regali,

anche quest’anno mangeremo tantissimo, come se fossimo appena usciti da una guerra nucleare,

anche quest’anno faremo le cene con i parenti,

anche quest’anno faremo gli auguri a tutti (anche a coloro di cui non ci frega niente…),

anche quest’anno indosseremo indumenti nuovi, pagati a caro prezzo,

anche quest’anno faremo albero di Natale e presepe,

anche quest’anno (potrei continuare all’infinito, però mi fermo…).

Vorrei riflettere invece sul valore “VERO” del Natale, e soprattutto provare a dire cosa rappresenta per me.

Tutti, nessuno escluso, siamo intrisi dai nostri retaggi culturali.

La festa del Natale rappresenta tante cose, ha un significato ed un’importanza religiosa, ha un significato sociale, ha un significato economico etc…

E’ un mix di cultura e tradizione dell’occidente, una festa, la più importante dell’anno.

Da un po’ di tempo però sta assumendo i contorni di una ricorrenza pagana, che non ha nulla a che vedere con la religione.

E’ una corsa allo “sfoggio” ( luci bellissime, abiti da sballo, regali costosissimi, cibi pregiati, fuochi pirotecnici, ed altro). E’ diventata insomma un’occasione per ostentare opulenza o presunto benessere.

Ma il Natale è anche altro,

solitudine, malattia, sofferenza, povertà, emarginazione ma soprattutto IPOCRISIA, tutte “esperienze” cancellate dallo show che ormai dura circa quindici giorni ogni anno.

Per quanto mi riguarda è un periodo che mi mette tristezza e spero sempre che passi in fretta, quest’anno poi, dopo 51 anni di vita è il primo Natale senza i miei cari genitori.

Ma…Panta rei…

Buon Natale a tutti

NM

 

Ciao Bernardo…

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Oggi ci ha lasciato Il regista Bernardo Bertolucci…

Davvero un grande, è stato poeta, documentarista, regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano.

Ha vinto nove oscar, Nel 2007 gli fu conferito il  Leone d’oro alla carriera alla 64 mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2011 la Palma d’oro onoraria al 64 festival di Cannes, ha diretto capolavori come Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il té nel deserto, Piccolo Buddha e L’ultimo imperatore, è morto all’età di 77 anni dopo una lunga malattia nella sua casa di Trastevere a Roma.

E’ stato assistente di Pasolini, con il quale ha lavorato e al quale diceva di dover tutto…

E’ un regista che personalmente ho amato molto, non solo perchè era nato il mio stesso giorno (di qualche anno prima), ma per il genio che metteva nei suoi film.

Con la sua dipartita si apre un’altra “voragine” nella cultura italiana, ma, sono certo, che ha saputo trasmettere i suoi insegnamenti, come solo un grandissimo sa fare.

Ciao Bernardo

NM

 

Pioggia e vento devastano la penisola…

I cambiamenti climatici stanno davvero mettendo a dura prova tutti noi. Eppure numerosi scienziati da tempo mettono in guardia il globo sulla pericolosità di tali cambiamenti.

Per quanto riguarda noi italiani, dire che non siamo pronti ad affrantare tali sfaceli è pleonastico.

A sentire i telegiornali, sembra un bollettino di guerra, proprio ieri 12 (dodici) morti a Palermo per la pioggia.

Il nostro territorio è geologicamente a rischio, intanto perchè è soggetto ai sismi, ma poi per le frane che ormai sono all’ordine del giorno.

Personalmente ritengo che  intervenendo sulla matunenzione CONTINUA del territorio si eviterebbero tanti morti e, paradossalmente si crerebbero anche tanti nuovi posti di lavoro. I cambiamenti climatici e le loro conseguenze ormai sono cruda realtà, per cui più si aspetta, più si perde tempo…

Certo, in Italia esiste anche l’aggravante abusivismo (costruzioni in siti ritenuti non idonei o insicuri), ma questa è un’altra storia.

NM