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Ciao Frank

Quispe

Ho appreso purtroppo la dolorosa notizia della scomparsa di Frank Quispe.

Frank è stato un mio studente all’istituto Bertarelli serale di Milano. Era un ragazzo peruviano che credo non avesse trent’anni.

Frank ci ha lasciato perchè si era gravemente ammalato, uno di quei mali che non lascia scampo.

Sicuramente l’italiano non era il suo forte, ma era un ragazzo con una dolcezza ed una sensibilità che pochi hanno.

Era un appassionato, di spettacolo, soprattutto di teatro. L’ho incontrato spesso in metropolitana con testi di Shakespeare, che leggeva e rileggeva.

I suoi sogni si sono infranti contro la terribile malattia, quella che non lascia scampo, che non ha pietà alcuna.

Quando l’ho saputo, ho pianto…

Ciao Frank il tuo sorriso mi rimarrà nel cuore per sempre…

NM

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Carabiniere ucciso

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Non avrei mai voluto scrivere di ciò…

Oggi commentiamo la scomparsa di un militare, di un carabiniere, un uomo dello stato, uno che lavora per vigilare sulla nostra sicurezza, per difenderci da rischi vari…

Un uomo che è morto nell’esercizio delle sue funzioni, per mano violenta, è stato ucciso da un assassino.

Ma Mario Cerciello Rega era anche un ragazzo, pieno di sogni e di aspettative (si era sposato da poco più di un mese, era appena tornato dal viaggio di nozze), coronando il suo sogno di formare una famiglia con la sua purtroppo vedova troppo presto.

Era un ragazzo del sud, uno dei tanti che per lavorare si accosta a lavori molto pericolosi, come il carabiniere appunto, il poliziotto, il finanziere etc…

Che è anche un “modo” per “sfuggire” ad un altro lavoro sicuro del sud, quello malavitoso…

Era comunque un ragazzo che aveva sposato l’arma, che credeva fortissimamente nel suo lavoro e lo faceva benissimo. Sono molte le testimonianze di persone normali che sono state aiutate in varie occasioni da lui…

Purtroppo un ASSASSINO ha deciso di spegnere il suo sorriso e chiudere i suoi occhi azzurri per sempre. Nè la moglie nè nessun altro potrà più godere della sua bellezza fisica e morale e della sua bontà genuina.

Personalmente non mi accoderò ai tanti sciacalli che hanno strumentalizzato la sua morte. Mi auspico soltanto che sia fatta davvero giustizia, per tutti, perchè con lui è morto davvero un pezzo di paese.

Ciao Mario

NM

L’Italia piange Camilleri e De Crescenzo

 

Certo avevano una “certa età” come si suole dire, però il vuoto culturale lasciato da questi due grandi personaggi della cultura italiana contemporanea fa male, lascia un dolore quasi fisico.

Questi due intellettuali avevano a mio parere un valore aggiunto, erano molto popolari, nel senso che appartenevano al popolo, il quale oggi li piange con sincero dolore, sapendo che in un certo senso sono insostituibili.

Tracciare un profilo dei due può apparire banale, tanto erano noti e benvoluti. Ma come non ricordare, ad esempio, il popolarissimo personaggio, anche televisivo tratto dai romanzi di Camilleri (Montalbano)? Chi non ama leggere ha sicuramente visto l’infinita serie televisiva dedicata ai suoi gialli.

Per quanto mi riguarda poi, per De Crescenzo nutrivo un affetto profondo, quasi parentale. Mi piaceva di lui la capacità di spiegare in maniera semplice una materia apparentemente ostica come la filosofia.

Con Luciano (De Crescenzo) avevo delle cose in comune, quella formazione ibrida scientifico-umanista, non comprensibile ai più ma assolutamente possibile.

Ricordo a chi non lo sapesse che De Crescenzo era un brillante ingegnere napoletano, dotato di un’ironia sopraffina, egli non credeva al destino, bensì al caso. Ai tempi aveva deciso di lasciare una carriera importante alla IBM, dove era diventato dirigente, per scrivere, si per scrivere!

Quanti ricordi intorni alle letture di Luciano, ero molto giovane e pieno di sogni quando l’ho scoperto.

Ciao Andrea, ciao Luciano, avete contribuito ad arricchire i sogni degli italiani, quelli normali, che non hanno molte chance, che però si sono sentiti protagonisti con voi.

Avete saputo raccontare l’Italia contemporanea come pochi, soprattutto del Sud (é un altro valore aggiunto…).

Nicola Manna

Anziano ucciso a bastonate…

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Con grandissima rabbia e totale impotenza, purtroppo, mi tocca commentare l’ultimo fatto di cronaca che ha visto protagonista una baby gang di Manduria, in provincia di Taranto, che ha letteralmente ammazzato di botte un anziano con problemi psichici. Il quale anziano aveva già avvisato la polizia, pare, di essere oggetto continuo di vessazioni da parte di questa banda di bulletti che definire ragazzi è già offensivo per i ragazzi.

Poi…I tanti commenti di stupore che si sprecano per questi giovani, ma come è possibile? Erano così dei bravi ragazzi….

SENZA PAROLE!

Bisogna avere il coraggio di dire che abbiamo fallito tutti, ma proprio tutti…

La società intera, le istituzioni, le famiglie, la scuola, gli amici, gli assistenti sociali, le forze dell’ordine (per aver sottovalutato la segnalazione dell’anziano) la comunità dove vivono etc. etc.

Ci sarebbe un discorso lunghissimo da fare, in quanto docente mi sento indirettamente responsabile, magari solo dopo aver in parte letto le chat tra i ragazzini, in una lingua che di certo non era l’italiano. Poi da genitore per aver da troppo delegittimato la scuola…

Dire che è solo colpa dei giovani non è serio, essi vivono nella società che li ospita e nel contesto storico che li caratterizza. Crescono con gli ideali che gli adulti gli trasmettono e seguono i loro esempi…

Un ragazzino violento può capitare…Un gruppo da arancia meccanica è già più difficile, anche se non impossibile.

A vedere le immagini dell’anziano pestato a morte mi vengono i conati di vomito…

La tristezza che mi pervade è indescrivibile, è questa la società in cui viviamo?

NM

 

Non solo lezioni classiche

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Il giorno 8 aprile 2019 l’istituto Giorgi di Milano (serale), ha partecipato ad un incontro con il professor Salvatore Lupo sul tema: mafia americana.

Il professor Lupo, nato a Siena e docente all’università di Palermo di storia contemporanea è sicuramente uno dei massimi esperti di mafia. Spesso infatti viene invitato a convegni sul tema, anche all’estero.

Per quanto ci riguarda è stata un’occasione per riflettere su un tema ahimè attualissimo. Si è parlato in realtà di mafia americana, appunto, con tanti riferimenti a quella “nostrana”.

A mio parere bisogna coinvolgere di più e meglio gli studenti che spesso, a torto, mitizzano i personaggi criminali, senza sapere la storia vera e quanto dolore produce alle vittime. Essi stessi, in fondo sono vittime, in quanto la criminalità crea mancato sviluppo in alcune aree disagiate del paese, determinando le condizioni per l’ingresso di nuovi affiliati nelle varie mafie, “pescando” appunto tra i tantissini giovani disoccupati e senza speranze…

Studenti sotto tiro

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Ieri, 20 marzo 2019, alcuni studenti stavano tornando a scuola, dopo l’uscita in palestra, forse un pò stanchi, speravano di riposarsi…Invece?

Invece niente, hanno visto un pezzo d’inferno.

Sono stati infatti sequestrati da un autista folle di origini senegalesi che ha pensato bene di “vendicarsi” dei tanti, forse troppi, morti nel mediterraneo, a causa di migrazioni incontrollate, prendendosela con studenti adolescenti.

Il resto sicuramente lo avrete appreso in TV…

Ma…

Come mai un signore condannato per stupro su minori e per guida in stato di ebbrezza guidava uno scuolabus?

NM

Imane Fadil

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La morte della modella di origine marocchina, testimone chiave del processo Ruby ter, ha lasciato basiti.

Anche perchè ella stessa aveva dichiarato più volte di temere per la sua vita.

E’ chiaro che, onde evitare facili e semplicistiche speculazioni, occorre attendere i risultati autoptici definitivi.

Si è parlato di avvelenamento, morte “strana”, “metodo russo” (uso di sostanze radioattive), chissà…

Certo, questa morte andrà chiarita.

Personalmente ritengo però che sia difficile pensare a politici (…….) coinvolti direttamente…

NM

L’Italiano

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Con grande soddisfazione ed orgoglio rilevo che in base alla classifica 2018 stilata da Ethnologue, pubblicazione cartacea ed elettronica del SIL International, dopo inglese, spagnolo e cinese, l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo ed è prima del francese.

Che l’inglese sia prima non è una novità, è una lingua semplice e i britannici hanno “inventato” la rivoluzione industriale.

Neanche che lo spagnolo sia secondo è una novità, essendo la lingua più parlata al mondo.

Beh, il cinese è parlato da tanti…Solo in Cina circa un miliardo e mezzo. E poi come nazione il paese orientale sta attraversando un momento economico molto favorevole.

E’ l’Italiano? Beh è la lingua dell’arte e della cultura (il 70% del patrimonio artistico mondiale si trova in Italia), ma è anche la lingua di un paese che è tra le prime realtà industriali al mondo, per non parlare della millenaria storia che ci ha preceduto.

Si, oggi sono molto contento, finalmente si riconosce la giusta ed opportuna dignità ad una lingua importantissima.

Siamo avanti ai francesi ed ai tedeschi.

NM

I confini…

I confini di un paese/nazione hanno una storia spesso ben precisa. Esistono confini naturali come quelli dell’Italia che essendo una penisola è bagnata dal mare da tre lati e al nord “chiusa” dalle Alpi.

Essi racchiudono la storia comune di un popolo, una lingua, un modo di intendere la vita, spesso anche un credo religioso.

Ci sono confini che dividono realtà (economiche ma non solo) molto diverse tra loro, pensiamo al confine sud degli Stati Uniti con il Messico.

Esistono “porti” che rappresentano la sicurezza, l’opportunità o forse anche miraggi. Pensiamo alla Florida, cosa ha rappresentato per i cubani in passato, o l’Italia cosa rappresenta per gli africani oggi…

L’altro giorno un mio studente mi ha rivolto, quasi provocatoriamente una domanda che è la seguente: “Prof. ha senso oggi che esistano i confini”?

Ebbene…

Io rivolgo a voi la stessa domanda…

Anche se “a caldo” mi viene da dire che, senza confini, probabilmente vincerebbero sempre i più forti, e per più forti intendo i più potenti.

NM

Caos Venezuela

Cosa sta accadendo allo splendido paese caraibico?

Da anni ormai in crisi economica, eppure il Venezuela è potenzialmente ricchissimo, secondo produttore mondiale di petrolio.

E’ stato per anni terra in cui emigrare, per ambire ad un futuro migliore. Personalmente ho anch’io dei parenti a Caracas che ora versano in una grave crisi economica, tanto da non avere i soldi per tornare in Italia.

Negli anni passati ha governato a lungo Chavez, sedicente socialista antiamericano convinto, che poi è morto, ancora giovane, di malattia.

Gli è succeduto Maduro, un “duro e puro” che ha continuato la politica di Chavez ma con risultati davvero disastrosi per il popolo.

I venezuelani sono letteralmente alla fame, la delinquenza è aumentata in maniera esponenziale.

E in tutto ciò lo zio Tom (Stati Uniti) che ruolo ha?

Gli americani attenti alle dinamiche politiche del continente tutto (e non solo) si sono sempre auspicati a breve una soluzione risolutiva (dimissioni Maduro), che pare però non arriverà a breve…

Ed ecco che…Spunta dal cilindro un giovane e promettente politico Guaidò, dalla faccia pulita e tanta energia (probabilmente questa soluzione è stata caldeggiata da Trump) che, come del resto prevede la costituzione venezuelana, in caso di grandi difficoltà del paese si autoproclama presidente pro-tempore, in attesa di nuove elezioni (nelle ultime probabilmente ci sono stati dei brogli…).

Maduro ovviamente grida al golpe (americano) e, forte dell’esercito (per ora) dalla sua parte, non molla.

E la comunità internazionale come reagisce?

In un clima da guerra fredda il mondo si divide: USA, UE ed altri con Guaidò, Russia, Cina, Turchia, Bolivia ed altri con Maduro.

L’Italia come sempre è divisa al suo interno: Salvini contro Maduro, Di Battista con Maduro, noto populista.

Speriamo si risolva al più presto questa intricatissima situazione, magari con elezioni gestite dall’ONU, senza spargimenti di sangue…

NM