Ciao Diego

E’ successo…

Diego Armando Maradona è morto…

E’ morto giovane, troppo giovane…

Il più grande calciatore di tutti i tempi (a mio parere) è volato in cielo.

Era il sogno e insieme il mito della mia generazione. Quanti ricordi…

Un giocatore che da solo ha vinto il mondiale, DA SOLO…

Con il pallone faceva ciò che voleva, l’unico, il solo. Era genio, poesia, classe pura, nulla di costruito.

Era un uomo tutto sommato semplice, di origini umilissime (cosa che non ha mai dimenticato), che detestava il potere e i potenti, che cercava di contrastare…

E’ approdato nel 1984 nella città della sua vita: Napoli, città complicata e difficile.

E’ stato amore a prima vista, ha portato il calcio Napoli a livelli inimmaginabili prima. Ha fatto vincere scudetti, coppe e dato tante gioie ai napoletani, per i quali Diego è semplicemente il dio del calcio…

Tantissimi napoletani nati in quegli anni si chiamano Diego, in suo onore…

Non sono sempre state rose e fiori però…

Ha attraversato momenti molto difficili, la droga, la camorra, la fuga.

Noi però lo vogliamo ricordare così…Cioè come un uomo, con tutti i pregi ed i difetti. Ha reso felice il popolo napoletano, afflitto da mille problemi, e tutti quelli che amano il calcio.

A mio parere è stato un politico capopopolo mancato, basti pensare alle amicizie particolari (Chavez, Fidel Castro) ed ai nemici (Bush). Emblematico il commento dopo la partita Argentina-Inghilterra in cui aveva segnato un gol con la mano: “non sono stato io, è stata la mano de Dios…”, per chi non si ricorda o non può ricordarsi in quegli anni c’era stata una guerra tra Argentina ed Inghilterra per le isole Falkland/Malvinas. Esattamente 35 anni fa, il 14 giugno 1982, volgeva al termine uno dei conflitti armati più cruenti, ma anche più incomprensibili, fra due potenze occidentali, l’Argentina ed il Regno Unito. La guerra navale fu intensa e cruenta. La guerra finì appunto il 14 giugno 1982 con le truppe inglesi che issano l’Union Jack nella capitale delle isole, Port Stanley.

Noi non abbiamo nessuna autorità morale per giudicare l’uomo, noi vogliamo ricordare il calciatore, unico al mondo capace di suscitare certe emozioni…

Nicola Manna

2 pensieri su “Ciao Diego

  1. Buon giorno prof,
    Tutto vero, Maradona è stato il giocatore più forte, per descriverlo come atleta credo che gli aggettivi utilizzati in questi giorni siano tutti appropriati, ha fatto innamorare ogni sportivo di questo gioco, sicuramente è l’emblema di questo sport.
    È l’icona del calcio, mi limito a giudicarlo per ciò che di anormale ha fatto sul rettangolo verde, ricordo, pur essendo bambino, che i tifosi uscivano estasiati dagli stadi, forse è l’ultimo baluardo di un calcio che nn c’è più, quel calcio giocato alla domenica (rigorosamente) alle 14 e 30, quei campionati dove le partite venivano seguite tramite una radiolina (tutto il calcio minuto per minuto), dove nn esistevano le pay tv e gli stadi erano gremiti…
    Sembra passata un’eternità ma in fondo era solo qualche anno fa!
    Oggi dobbiamo solo ringraziarlo per ciò che abbiamo ammirato, genio e sregolatezza, si è vero ha conosciuto la droga ma in fondo ha fatto del male a se stesso più che agli altri, e soprattutto cosa che fa pensare ha vissuto gli ultimi anni della sua vita circondato dai pregiudizi altrui, eppure mi viene da dire: “scagli la pietra chi è senza peccato!”.

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