Ciao Frank

Quispe

Ho appreso purtroppo la dolorosa notizia della scomparsa di Frank Quispe.

Frank è stato un mio studente all’istituto Bertarelli serale di Milano. Era un ragazzo peruviano che credo non avesse trent’anni.

Frank ci ha lasciato perchè si era gravemente ammalato, uno di quei mali che non lascia scampo.

Sicuramente l’italiano non era il suo forte, ma era un ragazzo con una dolcezza ed una sensibilità che pochi hanno.

Era un appassionato, di spettacolo, soprattutto di teatro. L’ho incontrato spesso in metropolitana con testi di Shakespeare, che leggeva e rileggeva.

I suoi sogni si sono infranti contro la terribile malattia, quella che non lascia scampo, che non ha pietà alcuna.

Quando l’ho saputo, ho pianto…

Ciao Frank il tuo sorriso mi rimarrà nel cuore per sempre…

NM

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8 pensieri su “Ciao Frank

  1. Queste terribili malattie ogni giorno continuano a mietere vittime, ma, quando le stesse sono giovani vite il dolore è ancora più forte, insopportabile, giovani il cui futuro viene spazzato via inesorabilmente come se avessero compiuto chissà quale peccato…la vita è fatta di gioie e dolori, ma quest’ultimi riescono sempre a prevaricare…quasi a farci capire che le gioie vanno vissute intensamente poiché brevi ed effimere

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  2. Ha proprio ragione Lei prof, vivere e non esistere… esistere è da tutti, ma non tutti sanno vivere, per me vivere vuol dire lasciare dei segni di un nostro passaggio su questa terra, gli stessi segni, gesti che affiorano nella mente e nei ricordi di chi viene dopo di noi…segni e gesti “simbolici” che ci legano a questa nostra vita in eterno…

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  3. Penso che la vita sia la cosa più bella che ci potesse capitare, purtroppo siamo anche consapevoli che da un momento all’altro possono capitare cose belle o cose brutte, per questo motivo DOBBIAMO goderci ogni minimo minuto, secondo senza mai abbatterci di quello che ci potrebbe accadere. Qualcuno potrebbe dire:” facile parlare quando si è sani e non si ha nulla”, anche questo è vero. Però oggi scrivo non solo avendo letto il piccolo paragrafo del prof. ma anche vedendo quello che è successo alla conduttrice NADIA TOFFA.
    Ogni volta che guardo suoi video di come ha affrontato questa malattia mi piange il cuore ma allo stesso tempo mi fortifica, una guerriera e a dir poco.
    Questo che scrivo sarà una frase fatta ma è la verità,
    Godiamoci la vita affinché siamo su questa terra, perché oggi ci sei domani…

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  4. Caro Frank,
    la tua storia suscita sensazioni intense e dolorose, che toccano profondamente l’animo umano.
    Una vita breve, ma intensa, con un’ardente inclinazione per il teatro, che alimentavi con lo studio per i testi di Shakespeare… Ci insegni quanto la cultura porti a fare delle belle cose, a renderci persone migliori… l’ignoranza, invece, non porta a nulla.
    La bellezza del tuo animo traspariva dalla luce che avevi negli occhi…ora quella luce continuerà a brillare tra le stelle del firmamento… E chissà, forse, un giorno, la tua emozionante e struggente storia rivivrà su un palcoscenico che tu magistralmente dirigerai da lassù…

    Il male arriva senza preavviso, senza fare sforzo alcuno, senza guardare in faccia nessuno, lasciando un grande vuoto… L’amore che coltivavi per il teatro ti ha dato quella linfa vitale che ti ha reso immortale…

    Ciao Frank…

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