L’Italia piange Camilleri e De Crescenzo

 

Certo avevano una “certa età” come si suole dire, però il vuoto culturale lasciato da questi due grandi personaggi della cultura italiana contemporanea fa male, lascia un dolore quasi fisico.

Questi due intellettuali avevano a mio parere un valore aggiunto, erano molto popolari, nel senso che appartenevano al popolo, il quale oggi li piange con sincero dolore, sapendo che in un certo senso sono insostituibili.

Tracciare un profilo dei due può apparire banale, tanto erano noti e benvoluti. Ma come non ricordare, ad esempio, il popolarissimo personaggio, anche televisivo tratto dai romanzi di Camilleri (Montalbano)? Chi non ama leggere ha sicuramente visto l’infinita serie televisiva dedicata ai suoi gialli.

Per quanto mi riguarda poi, per De Crescenzo nutrivo un affetto profondo, quasi parentale. Mi piaceva di lui la capacità di spiegare in maniera semplice una materia apparentemente ostica come la filosofia.

Con Luciano (De Crescenzo) avevo delle cose in comune, quella formazione ibrida scientifico-umanista, non comprensibile ai più ma assolutamente possibile.

Ricordo a chi non lo sapesse che De Crescenzo era un brillante ingegnere napoletano, dotato di un’ironia sopraffina, egli non credeva al destino, bensì al caso. Ai tempi aveva deciso di lasciare una carriera importante alla IBM, dove era diventato dirigente, per scrivere, si per scrivere!

Quanti ricordi intorni alle letture di Luciano, ero molto giovane e pieno di sogni quando l’ho scoperto.

Ciao Andrea, ciao Luciano, avete contribuito ad arricchire i sogni degli italiani, quelli normali, che non hanno molte chance, che però si sono sentiti protagonisti con voi.

Avete saputo raccontare l’Italia contemporanea come pochi, soprattutto del Sud (é un altro valore aggiunto…).

Nicola Manna

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6 pensieri su “L’Italia piange Camilleri e De Crescenzo

  1. Altri due grandissimi che se ne vanno, di sicuro lasciano ricordi con i quali essere evocati, ricordati…
    Altri due personaggi che da par loro hanno scritto “eccome” la storia dell’Italia e come ha ricordato Lei prof la storia di quel meridione troppe volte in auge per motivi criminali piuttosto che “storici”.
    Altre due figure che saranno un vanto immortale per il nostro paese…
    Sono convinto che la nostra mamma Italia sia orgogliosa di questi suoi figli…

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    1. Anche se sono qui in Italia da alcuni anni e non li conoscevo bene, ma io so che hanno lasciato e contribuito a tante cose importanti della cultura italiana. Mi piacerebbe studiare le loro vite e conoscerli bene. Saranno ricordati nel cuore dell’Italia.

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  2. Certamente prof, però la nobiltà è quella virtù che ogni individuo ha nell’animo e non vi è alcun titolo che può affermare il contrario…il popolo è il cuore del nostro paese, quel popolo italiano troppe volte fatto oggetto di vessazioni da parte di politici e politicanti… quel popolo troppe volte calpestato nella dignità, ma che, ogni qualvolta è stato in grado di attribuire i giusti meriti ad ogni figura che ha scritto un pezzo di storia di questo paese… quel popolo che oggi piange con lacrime sincere la scomparsa di questi due “veri” uomini…

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